SALERNO – Scandalo Cimitero, l’ex direttore patteggia la pena

Massimo Romaniello, ex direttore del Cimitero di Salerno, ha patteggiato la pena e il giudice lo ha condannato a 3 anni di reclusione e al pagamento di una multa di 800 euro. Coinvolto nello scandalo che ha investito il cimitero, Romaniello è accusato di peculato e corruzione nella gestione dei loculi. Lo stesso giudice dell’udienza preliminare,  Dolores Zarone, ha inflitto due anni e una multa di 400 euro, al dipendente Salvatore Bisogno.

Martedì 9 ottobre, è prevista la seconda e ultima udienza preliminare per permettere agli altri indagati, Luigi Criscuolo e Alfonso D’Avino, di scegliere di essere giudicati con il rito alternativo. Il Comune di Salerno si è costituito parte civile con l’avvocato Paolo Carbone.

Lo scandalo al cimitero di Salerno scoppiò più di un anno fa quando il sindaco Vincenzo De Luca rimosse Romaniello a seguito di una serie di denunce giunte al Comando dei vigili urbani sulla gestione dei loculi al cimitero di Brignano.

Dalle indagini della Procura emersero vendite illecite di loculi, timbri rubati e falsi per rilasciare fatture a chi prenotava l’acquisto di un loculo.

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