Salerno: S. Matteo. I portatori al Vescono, nessuna pressione

“Nessuna pressione o indicazione esterna ha influito sulla processione di domenica, se non la volontà del Popolo, che ha voluto sollecitare una ripresa delle tradizioni e indicare, a noi portatori, il percorso che il Santo nella sua lunga storia insieme alla nostra città, aveva scritto in tutti i libri”. Lo scrivono in un lungo comunicato i portatori e i capi-paranza della processione di San Matteo in risposta alle polemiche per gli «inchini» vietati dalla Curia ma eseguiti durante il corteo e i fischi al vescovo, monsignor Moretti, ma anche in risposta alle dichiarazioni di quest’ultimo che ieri ha parlato di pressioni sui portatori.

“Per noi portatori, si legge, la linea della Curia resta un riferimento ineludibile e assoluto, non intendiamo cedere a nessun atto che possa prescindere dal ruolo di chi è chiamato a professare la fede religiosa che accomuna il popolo di Salerno. Con questo spirito, sentiamo di apprezzare, con riconoscenza, anche la posizione della stessa chiesa salernitana e, pertanto, appare assolutamente giusto e doveroso accogliere l’auspicio di una riconciliazione quindi, riaprire, da subito, un dialogo di distensione e fede vera”. La nostra speranza è che, pur partendo da un episodio grave come quello di domenica, ci sia un’opportunità di crescita e avanzamento per tutti. I firmatari insistono che dietro quanto accaduto non c’è nulla di politico e nulla di strumentale. I portatori hanno rispettato la chiesa e le tradizioni salernitane come, a esempio la benedizione a mare in piazza Cavour”.
 

@ErsiliaGillio

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