SALERNO – Rifiuti, che barttaglia!

E’ una guerra a distanza, una battaglia fatta di dichiarazioni e di annunci, ma soprattutto di decisioni che, spesso, vanno ad incontrarsi anche con interessi di carattere politico. Sul progetto per il termovalorizzatore di Salerno si scontrano diverse posizioni, a cominciare da quelle nazionali per finire a quelle locali.
L’incontro romano tra il sindaco Vincenzo De Luca ed il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta è servito a poco. Chi si aspettava una parola definitiva del Governo sul progetto salernitano è rimasto deluso: il termovalorizzatore di Salerno, almeno fino ad oggi, non rientra nel novero degli impianti che possono essere costruiti e soprattutto gestiti dai privati. Il tutto in base alla Ordinanza del Commissario Bertolaso che, invece, tiene fuori dalla gestione pubblica i termovalorizzatore di Acerra e di Napoli. La verità è che una parola definitiva sulla questione non è stata pronunciata e la settimana di tempo che il Governo ha chiesto a De Luca per poter, eventualmente, modificare l’ordinanza lascia poco spazio ad uno spirito di fiducia. 
Intanto a Salerno tiene banco la vicenda dell’annullamento della gara di appalto che aveva visto la partecipazione di un’unica società: l’Ati De Vizia, della quale fa parte anche una azienda collegata al Presidente della Salernitana Calcio Antonio Lombardi. Lo stesso presidente dell’ANCE Salerno non si sbilancia:”non ho ancora letto le carte perché nessuno ci ha fatto comunicazioni ufficiali. Solo dopo parlerò”. De Luca, tra l’altro, non aveva mai fatto salti di gioia per una eventuale assegnazione dell’appalto alla associazione temporanea d’impresa De Vizia, adducendo come motivazione la pessima architettura del progetto, definita molto simile “alla Fonderie Pisano”.

tratto da www.agendapolitica.it

Lascia un Commento