SALERNO – Quelli che… erano socialisti

Da provincia piu’ “socialista” d’Italia a provincia con il maggior numero di correnti socialiste d’Italia. E’ quanto sta accadendo a Salerno dove, dall’epopea di Craxi ai giorni nostri, di tempo ne è passato, di elezioni ne sono state fatte, eppure il fascino e l’attrazione (politica ed elettorale) che gli esponenti di quello che un tempo fu il partito del Garofano restano intatti. E la loro capacità di attrarre l’attenzione aumenta man mano che ci si avvicina alle scadenze elettorali. Ovvio, quindi, che a poco piu’ di 7 mesi dall’aperture delle urne per le provinciali (data probabile quella del 7 giugno) tutti i riflettori sono puntati su quell’animale dato in via di estinzione ma sempre vivo e pronto a colpire: il socialista.
SDI – Sostengono di essere gli unici depositari della verità e dell’eredità del Partito Socialista Italiano. Stiamo parlando degli esponenti dell SDI che, oggi, in provincia di Salerno, fanno capo al vice presidente del Consiglio Regionale Gennaro Mucciolo. Accanto a lui l’inossidabile assessore provinciale ai trasporti Rocco Giuliano ed, almeno per il momento, il Presidente del Consiglio Provinciale Carmine Pignata Ed è attorno a questi nomi che si punta per costruire una lista SDI per le provinciali, forte su tutto il territorio della provincia.
INDIPENDENTI – Nelle ultime settimane va aumentando, progressivamente, l’elenco dei cosiddetti INDIPENDENTI, vale a dire socialisti che pur non rinnegando appartenenza ed idee ispirate al mondo riformista, ritengono piu’ opportuno affidare il proprio patrimonio di esperienza (e di consensi) ad altri movimenti. A guidare la scissione l’amministratore dell’Ente Provinciale per il Turismo Rino Avella e l’assessore al turismo del Comune di Salerno Enzo Maraio. Entrambi, gioco del destino, hanno trovato in Vincenzo De Luca e nel suo progetto politico un nuovo riferimento, definendosi prosecutori del programma socialista, nell’ambito di una ampia coalizione di governo.

tratto da www.agendapolitica.it

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