SALERNO – Prostituzione sulla litoranea, organizzazione gestiva e controllava i posti

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Giovani ragazze, anche minorenni, provenienti dai Paesi dell’Est Europa, venivano reclutate e avviate alla prostituzione, con violenze e minacce, nella zona della litoranea salernitana. L’organizzazione criminale che le teneva in scacco è stata sgominata dalla Squadra Mobile della Questura di Salerno nella serata di ieri, con l’esecuzione di due dei quattro arresti disposti dal Gip del Tribunale di Salerno, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia.

Le persone arrestate sono Lilia Fatculin, moldava di 35 anni, e Pasquale Izzo, 46 anni di Scafati. Sono sfuggiti alla cattura, l’albanese Ruzdhi Bermeta, di 36 anni e il cittadino bulgaro Manoil Manailov, di 39 anni.

Secondo le indagini della Squadra mobile, dirette dalla DDA di Salerno, l’organizzazione criminale gestiva e controllava l’assegnazione sulla litoranea di Salerno dei posti da assegnare a ciascuna prostituta. Ogni donna cui veniva assegnato il posto era, poi, costretta al pagamento di 200 euro a settimana.

 

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