Salerno: Processo Chernobyl, il gup Zarone rinvia il dibattimento al 25 febbraio

Il gup del tribunale di Salerno Dolores Zarone ha rinviato al 25 febbraio l’udienza di dibattimento del processo Chernobyl che vede imputate 38 persone per i reati di disastro ambientale, traffico illecito di rifiuti pericolosi e associazione a delinquere commessi tra il gennaio del 2006 e il luglio del 2007 nelle province di Salerno, Avellino, Benevento e Foggia. La decisione del gup è arrivata al termine di una breve udienza preliminare, durante la quale sono stati ascoltati i difensori di alcuni imputati. Per la difesa non si configurerebbe il reato di disastro ambientale, ma si parlerebbe di illecito amministrativo.
Secondo quanto emerso dall’inchiesta, oltre 180 mila tonnellate di rifiuti sarebbero stati smaltiti da aziende private nei siti tra Vallo di Diano, Cilento e al confine tra Avellino e Benevento. In provincia di Salerno sarebbero state sversate anche le sabbie provenienti dal depuratore di Napoli-Cuma. Nelle carte si riscontra anche l’abbandono di materiali di vecchi impianti di depurazione mai smaltiti. Il 30 gennaio scorso, il pm Renato Martuscelli formulò la richiesta di rinvio a giudizio per tutti i 38 imputati, tra i quali diversi imprenditori nel settore dello smaltimento dei rifiuti.

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