Salerno: Processione San Matteo tra fischi e contestazioni (AUDIO)

Fischi e urla, una processione che ha avuto poco di religioso ma tanto di tifo da stadio quella di ieri sera a Salerno in onore di San Matteo. Assente il sindaco De Luca e non seguendo le nuove disposizioni del vescovo Luigi Moretti, i portatori delle statue hanno deciso di fare di testa propria. Prima dell’inizio della processione i portatori e l’arcivescovo hanno avuto un diverbio sul posizionamento delle statue dei Santi poggiate all’esterno della cattedrale e non nel Duomo da dove è sempre partita la processione.

Con circa un quarto d’ora di ritardo la processione poi è partita. I Santi non sono entrati, come stabilito nella caserma della Finanza, ma i portatori hanno girato le statue raccogliendo gli applausi dalla gente. Il vescovo è stato contestato più volte durante la processione. Dopo le contestazioni, il prefetto Gerarda Maria Pantalone ha abbandonato la processione. Poco dopo le 20 la processione è giunta al Comune dove le statue di San Matteo e di San Giuseppe sono state fatte entrare nell’atrio, anche se le regole dettate dalla Curia non prevedevano soste ma solo una preghiera.

In mattinata durante il Pontificale in Cattedrale l’arcivescovo Moretti aveva fatto appello all’unione e alla misericordia per vincere divisioni e dispersioni.

Questa mattina a Radio Alfa abbiamo intervistato don Alfonso D'Alessio, responsabile delle Comunicazione sociali della Diocesi, e Salvatore Orilia, portatore storico della statua di San Matteo.

 

Ascolta l'intervista in podcast

Intervista a Don A.D'Alessio e Portatore Orilia

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