Salerno: Processione San Matteo, i portatori respingono accuse

I portatori di San Matteo e delle altre cinque statue portate in processione a Salerno respingono le accuse mosse nei loro confronti dalla Procura della Repubblica che nei giorni scorsi ha emesso 20 avvisi di garanzia nei confronti di coloro che hanno turbato il regolare svolgimento della processione del 21 setembre e hanno vilipeso l’arcivescovo Luigi Moretti. Fra le accuse anche quelle di aver compiuto delle giravolte per rendere omaggio a personaggi della criminalità salernitana defunti e ritenuti estranei al contesto religioso.

I portatori hanno diffuso un comunicato stampa in cui affermano che loro “non hanno confuso il ruolo con pretesti, intenti o valori distanti dalla tradizione della funzione religiosa”, spiegando, che “il percorso fatto dai portatori si è svolto senza alcun atto di violenza o di disturbo del normale, storico e tradizionale andamento della processione, da sempre conosciuto e riconosciuto sia dal popolo della città di Salerno, che dalle autorità civili, militari e religiose”.

Nel respingere le accuse i portatori indagati fanno presente che attenderanno, con la dovuta serenità e con piena fiducia nella magistratura, di poter dimostrare al giudice la propria estraneità, nella sede opportuna e mediante l’assistenza dei propri legali, gli avvocati Cecchino e Luigi Cacciatore. Con lo stesso spirito, i portatori auspicano una serena riconciliazione con la Chiesa salernitana, rappresentata dall’arcivescovo Luigi Moretti, al quale si rivolgono, definendolo il loro padre spirituale, affinché “voglia caritatevolmente accogliere sotto la propria protezione, i Suoi figli devoti, rinsaldando, in tal modo, il profondo senso religioso che accomuna da sempre Salerno ai suoi Santi”.

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