Salerno – Piazza della Libertà, il perito insiste. Va rifatta tutta

E’ sempre più probabile che piazza della Libertà debba essere abbattuta e fatta ex novo. Una convinzione che diventa più concreta dopo quanto sottolineato ieri dal perito nominato dal gip del Tribunale di Salerno, Vito Di Nicola, per accertare le cause del crollo del settore numero due. 190 pagine di relazione rimessa al pm Guglielmo Valenti che indaga sul cedimento. Per Augenti si deve intervenire su tutta la piazza. Non ci sarebbe stato solo un errore di calcolo, che poi ha provocato il cedimento, ma anche una discontinuità nei getti di calcestruzzo cementizio con i quali è stata realizzata la soletta dell’impalcato di copertura. Discontinuità che avrebbero finito per far infiltrare nel cemento anche materiali estranei come pezzetti di polistirolo, residui di plastica.
Il sindaco De Luca, attraverso Radio Alfa, aveva annunciato l’intenzione di realizzare una struttura di pilastri di ferro e di tubolari che fungesse da supporto per la zona che ha ceduto. Una decisione però su cui non è d’accordo il perito che anche ieri, nel corso dell’incidente probatorio, in tribunale, ha continuato a ribadire che va rifatto tutto con progetti stavolta "giusti".
Sono nove per il momento (le indagini non sono ancora chiuse – n.d.r.) gli indagati per il crollo: il progettista Vincenzo Nunziata, i titolari della Esa costruzioni, Enrico Esposito e Gilberto Belcore, i direttori dei lavori a cui la Lotti associati ha dato mandato, Paolo Baia e Marta Santoro, l’ingegnere Marcello Colasanti, il direttore operativo delle strutture Sergio Delle Femmine, e i dipendenti comunali Massimo Della Casa e Antonio Ragusa.

Lascia un Commento