SALERNO – Per la festa di S.Matteo torna il pennacchio di Sanginella

Il Pennacchio dell’uva Sanginella sarà ospite d’onore nel magico “Giardino della Minerva”, il primo Orto Botanico al mondo e utilizzato dai Dottori della Scuola Medica Salernitana per ricavarne medicamenti e farmaci. Si tratta di un’antica tradizione salernitana fortemente legata alla festività del Santo Patrono. Il pennacchio, una vera opera d’arte, è stato composto con la materia prima fornita da Maurizio Prisco, che seguendo le orme paterne conserva un importante vitigno di uva Sanginella ad Ogliara, sulle pendici del Monte Stella. La sanginella è il frutto di un antico vitigno che da secoli aveva trovato il suo habitat nei terreni dei rioni collinari di Salerno. Poiché il periodo di maturazione, ricadeva nella seconda metà del mese di settembre, i Salernitani pensarono di offrirla al Santo Patrono preparando i famosi “pennacchi” di uva sanginella. Purtroppo, col passare degli anni questa tradizione finì, quando, negli anni sessanta, un’epidemia distrusse quasi tutti i vitigni di sanginella. Oggi si sta tentando il recupero di questo antico vitigno.

Una risposta

  1. DANIELE 11/07/2011

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