SALERNO – Per De Luca il nuovo Parlamento ha le ore contate

"E’ stato un terremoto politico". Questo il parere il sindaco di Salerno, De Luca, che ha fatto un’analisi puntuale del voto delle Politiche 2013. "Ci sono state delle sorprese rilevanti e una situazione delicatissima per il governo del Paese. Dentro questo risultato ci sono cose che meritano una riflessione. Il Movimento 5 Stelle ha interpretato una volontà di rinnovamento e di rabbia che gli altri non hanno avuto la capacità di interpretare. Io sono tra quelli che non capisce perchè il PD non ha detto con chiarezza delle cose che ha detto Grillo e che pure erano nel programma. Io auguro al movimento 5 Stelle di mantenere la freschezza del rinnovamento ma devono comunque fare i conti con la realtà senza demagogia. Nel giro di due settimane torneremo tutti con i piedi per terra. Io credo che dobbiamo dare all’Italia il senso di un futuro possibile. Non ci sono leaders in grado di muovere le coscienze e alla passione". 
Ma i paracadutati hanno pesato? E sarebbe cambiato qualcosa con Matteo Renzi? "Bisogna rinnovare tutto, partendo dalle proposte e non dai personaggi. Tutto quello che si dice ora è un ragionamento ozioso. I problemi ci sono a partire dall’IMU che per la prima casa va eliminata cominciando dalle fasce medio basse. Troviamo un equilibrio con i redditi. Il rinnovamento è stato parziale. Le primarie non hanno risolto il problema. La gran parte del gruppo dirigente è rimasto tutto lì. Non li capisco. Non li sopporto più. Non hanno collegamenti con la vita comune. Stanno lì per far durare più possibile la loro poltrona". Queste cose non reggono più. Ci vuole una riflessione profonda"
Ma crede De Luca nella governabilità? "Penso che questo Parlamento non ha vita lunga. Io sono profondamente soddisfatto della fine di Monti, Casini, Fini, Ingroia, Di Pietro. Chi ha l’1% faccia il poeta ma non il politico"

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