SALERNO – PDL ai raggi X

Dopo il bagno di voti delle elezioni provinciali c’era chi si attendeva una posizione piu’ forte e decisa del PDL all’interno del Consiglio Comunale. Ed invece nulla di tutto questo. Anzi. Il Partito del Popolo della Libertà, nel corso dell’ultima seduta del Consiglio Comunale, si è presentato senza un capogruppo.
Ma all’interno del Consiglio Comunale di Salerno chi sono e, soprattutto, da dove provengono i consiglieri del PDL? Lello Ciccone, assessore al contenzione nella Giunta di Mario De Biase, eletto nelle liste della Margherita nelle amministrative del 2006, è transitato all’interno di AN solo qualche mese prima delle Provinciali del 6 e 7 giugno. Pietro Stasi è stato, invece, eletto nella lista della Margherita alle Comunali del Giugno 2006, sostenendo la candidatura di Alfonso Andria: alla vigilia delle elezioni provinciali ha aderito a Forza Italia, candidandosi anche con la lista di Forza Provincia. Gaetana Falcone, una delle poche donne del Consiglio Comunale di Salerno, è stata eletta all’interno dei Popolari Udeur di Clemente Mastella, lasciando, poi, il partito del Campanile per avvicinarsi al PDL. Roberto Celano, unico eletto nelle amministrative del 2006 tra i candidati al consiglio comunale per Alleanza Nazionale, meno di un anno fa ha abbandonato la sua storica militanza, scegliendo il Movimento Per le Autonomie: subito dopo le provinciali, a vittoria acquisita, ha annunciato il suo ingresso nel PDL. Gli unici ad avere avuto una linea politica coerente sono Antonio Pierro e Giuseppe Zitarosa, nati e cresciuti con Forza Italia, poi all’interno del PDL, che hanno rappresentato anche in campagna elettorale con le candidature nei collegi Salerno 4 e 5.
A margine di questa strana vicenda politica, c’è anche un problema di natura formale che, per certi aspetti, è anche sostanziale: al momento hanno aderito in maniera ufficiale al PDL solo 3 consiglieri che siedono tra i banchi dell’opposizione: Ciccone, Pierro e Zitarosa. Quindi se domani si dovesse indicare il capogruppo del PDL il nome dovrebbe venire fuori solo ed esclusivamente tra questi ultimi tre.

tratto da www.agendapolitica.it

Lascia un Commento