SALERNO – Orrore a Torrione, uomo uccide e taglia a pezzi la madre

E’ terribile quanto scoperto questa sera a Salerno nel quartiere Torrione. Un uomo di 45 anni avrebbe ucciso e tagliato a pezzi, servendosi, probabilmente di una sega, l’anziana madre con cui viveva insieme, in via Martuscelli. L’uomo, dalle prime notizie che si è potuto apprendere, era in cura per problemi mentali. L’orribile scoperta è stata fatta dalla Polizia a seguito di una telefonata anonima. Quando i poliziotti sono entrati in casa l’uomo era steso nudo sul letto, mentre i resti dalla donna era nel frigorifero.
Il 45enne è stato subito ammanettato. La notizia ha lasciato tutti sotto choc. Si saprà qualcosa di più preciso nelle prossime ore.

Aggiornamento ore 7:30 del 23 luglio 2013:

Chi è intervenuto sul luogo del massacro ha trovato un vero e proprio set di un film dell’orrore al secondo piano del civico 36 di via Martuscelli, dove Lino Renzi, 45 anni, con problemi psichici, secondo una prima ricostruzione degli investigatori, ha ucciso la madre, Maria Pia Guariglia, di 70 anni, e poi, dopo averla fatta a pezzi, avrebbe tentato di cuocerne addirittura alcuni resti sulla griglia e in una pentola in cucina. Comunque sarà l’autopsia a chiarire le cause precise della morte e quando è avvenuta. Non è infatti escluso che la donna sia morta per altri motivi e il figlio abbia fatto il resto. 

Le forze dell’ordine e gli operatori del 118 sono giunti sul posto dopo una telefonata anonima al 113 che segnalava un forte e acre odore di gas provenire dall’ appartamento. Raccapricciante la scena che si sono trovati davanti: gran parte del corpo di Maria Pia Guariglia era sul pavimento del bagno, completamente a soqquadro, rannicchiato tra il water e un mobiletto, con ampie mutilazioni. Lì, il figlio, avrebbe deciso di sezionarla. Lino Renzi, invece, era nella sua stanza da letto, completamente nudo. Non ha proferito parola. I medici, insieme alla Polizia, lo hanno messo in un’ambulanza e portato in ospedale, dove ora si trova in trattamento sanitario obbligatorio. L’uomo è affetto da patologie psichiatriche e, circa tre mesi fa, era stato dimesso e affidato alla famiglia.

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