SALERNO – Operazione Ghost Roads, tre dirigenti della Provincia e tre imprenditori arrestati

Il dirigente della Provincia di Salerno Angelo Cavaliere, i funzionari dello stesso ente, Gennaro Rizzo e Franco Cuozzo, questa mattina sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza, insieme agli imprenditori Eduardo Sale, Paolo Riccelli e Mario Bamonte. Nei loro confronti è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari firmata dal Gip del Tribunale di Salerno su richiesta della locale Procura, nell’ambito di un’inchiesta su lavori pubblici liquidati e mai eseguiti. L’operazione è stata denominata “Ghost Roads -Strade fantasma”, perchè l’opera appaltata, quasi del tutto liquidata e mai completata, per un importo di oltre 600mila euro, è la strada provinciale 108 che avrebbe dovuto collegare i comuni di Casalvelino e Pollica.

Secondo le indagini eseguite dalla Guardia di Finanza, i lavori appaltati non sono mai stati eseguiti, fatta eccezione per pochissime e parziali opere di sbancamento, quantificabili in circa 150mila euro, a fronte dei quali sono state liquidate alle imprese aggiudicatarie somme pari a 615mila euro. Inoltre, gli indagati avrebbero tentato di incassare l’ulteriore somma di 76mila euro corrispondente al terzo saldo dei lavori. La somma non era stata erogata proprio perché erano cominciate ad emergere le prime anomalie, segnalate dall’allora sindaco di Pollica Angelo Vassallo, che in più circostanze, aveva sollecitato la Provincia di Salerno a fornire chiarimenti sulle irregolarità nell’esecuzione dell’appalto.

Ai sei arrestati vengono contestati i reati di peculato aggravato e continuato, tentato peculato e falso continuato in atto pubblico. Su richiesta della Procura, è stato disposto a carico degli indagati il sequestro preventivo della somma di 465mila euro, corrispondente al profitto del reato di peculato ipotizzato. A Franco Cuozzo, direttore dei lavori, sono stati anche sequestrati in maniera preventiva 2 appartamenti; 1 villa; 2 terreni; 2 auto di grossa cilindrata; e somme di denaro.

La Finanza ha eseguito anche numerose perquisizioni domiciliari e locali anche nei confronti di altri soggetti non destinatari del provvedimento restrittivo. Sequestrati numerosi atti, computer e hard disk, materiale ritenuto di importante interesse investigativo per la prosecuzione delle indagini.

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