Salerno, operazione antidroga Bambasa, 8 ordinanze


Traffico internazionale di droga, produzione di documenti falsi ma anche omicidio. Sono i reati per i quali sono state emesse otto ordinanze, 5 in carcere, due ai domiciliari e un obbligo di dimora, nei confronti di altrettante persone accusate di aver organizzazione una banda che faceva transitare grossi quantitativi di cocaina al porto di Salerno. Ad eseguire le ordinanze, la Guardia di Finanza di Salerno nell’ambito dell’operazione “Bambasa”

Contestualmente sono state effettuate anche perquisizioni nelle province di Salerno, Napoli, Firenze, Prato, Latina e Potenza.

Le indagini hanno consentito di individuare un carico di 30 chili di cocaina provenienti dall’Ecuador e inizialmente destinato al porto di Salerno e poi sottoposto a sequestro nel porto di Ambarli dalle autorità turche appositamente attivate con i canali di collaborazione antidroga internazionale.
La banda, prima del sequestro, aveva tentato di acquisire il possesso del carico nel porto bulgaro di Burgas destinazione finale del container con la droga.
Le indagini hanno di fatto scoperto che la gestione del carico di droga è stata causa di dissidi interni all’organizzazione. Dissidi tanto pesanti da portare all’omicidio di Nicola Annunziata avvenuto a Mugnano del Cardinale in provincia di Avellino il 4 maggio del 2015. Per questo omicidio è imputato uno dei soggetti dell’associazione criminale.
L’associazione poteva vantare contatti con spagnoli e colombiani referenti per i fornitori oltreoceano e con soggetti bulgari attivati per il tentativo di recuperare il carico. Sono scattati anche sequestri di aziende, auto, moto e quote societarie per un valore di circa 500mila euro.

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