SALERNO – Omicidio Di Marino, pena confermata in appello per la moglie Lucia Vitale

Quattordici anni di reclusione, è la pena che la Corte di Assise e d’Appello di Salerno ha inflitto a Lucia Vitale, la donna di 37 anni, di Cava de’ Tirreni, imputata di omicidio per aver ucciso il marito Giovanni Di Marino, all’epoca 34enne, avvelenandolo, prima e sgozzandolo poi, con una roncola. Il fatto avvenne il 9 agosto 2008. La Corte di Assise di Appello ha confermato la condanna in primo grado e la Procura Generale ha rinunciato a presentare ricorso in cassazione. Soddisfazione è stata espressa dagli avvocati difensori della donna, Alfonso Senatore e Barbara Mauro, secondo i quali è risultata vincente la strategia di puntare sul fatto che la donna è malata, va curata e non condannata all’ergastolo.

Lucia Vitale, tre anni fa uccise il marito mentre era a tavola per la cena in un appartamento in via Ido Longo, mentre i loro due bambini erano a casa dei nonni materni.

La donna era stata condannata in primo grado a 14 anni, con rito abbreviato, con il riconoscimento dell’attenuante del vizio parziale di mente.

Lascia un Commento