SALERNO – Mostre. Da Tsunami a Medioevo, mille reperti a Santa Sofia

Uno straordinario viaggio nel tempo, dalla preistoria al XVII secolo, per ritrovare le origini remote e l’identità di Salerno e del suo territorio: è la grande mostra archeologica aperta al Complesso Monumentale di Santa Sofia. Intitolata “Dopo lo tsunami. Salerno antica”, l’importante esposizione presenta un migliaio di reperti, la maggior parte dei quali mai esposti prima e allestiti in un percorso di sicuro effetto spettacolare. Curata dalla soprintendente Adele Campanelli, la mostra prende le mosse dall’evento catastrofico, che 4.000 anni fa devastò le coste salernitane, allo scopo di indagare le metamorfosi storiche e culturali, dalla Protostoria al Medioevo, che hanno profondamente contraddistinto la città campana. Al centro di tutto sempre il mare, forza propulsiva che ha generato e accompagnato nei secoli la storia dell’intero territorio, dice la Campanelli, elemento primordiale della vita, individuale e collettiva, capace di accogliere, trasformare, mettere in relazione, distruggere e rinnovare. Il percorso espositivo propone una selezione di manufatti, i quali testimoniano la città antica e medioevale, insieme alla complessa trama di rapporti tra comunità, territorio e l’intero bacino del Mediterraneo. A corredo del racconto degli oggetti, con il valore comunicativo intrinseco di ogni reperto, una rete di relazioni visive e concettuali, con continui rimandi per catturare immaginazione e curiosità.

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