SALERNO – La scomparsa di Enza Basso Memoli e Sonu protagonista di Chi l’Ha Visto

Il famoso programma di Rai 3, Chi l’Ha Visto, condotto da Federica Sciarelli, torna ad occuparsi della scomparsa di Enza Basso e del domestico indiano Sonu avvenuta 5 anni fa, il 12 luglio. In studio anche i figli di Enza Basso, il consigliere provinciale Salvatore Memoli, Dante e Maria Luisa. Con loro l’avvocato Giarletta, nota anche per il caso Elisa Claps. Nel corso del programma è stata fatta la ricostruzione di quanto accaduto la mattina del 12 luglio.
Per l’avvocato Giarletta, si è perso molto tempo nei primi minuti successivi alla scomparsa. Inzialmente, infatti, gli inquirenti sospettarono addirittura che la donna fosse andata via con il cameriere per rifarsi una vita. La  nipote Giovanna, invece, vide la zia (piuttosto agitata) nell’orto circondata da tre uomini di carnagione scura. E’ in quel momento che si decise di aprire l’inchiesta per sequestro di persona.
Per i figli di Enza Basso sono molti i dubbi rimasti irrisolti. "Una vicenda che ci angustia perché non abbiamo avuto risposta alle nostre domande", ha dichiarato Salvatore. Per Dante "sarebbe bello pensare che mamma sia viva, ma dobbiamo essere realisti.
Un altro dettaglio emerso nel corso della trasmissione e su cui poco si è detto è stata la scoperta di macchie di sangue sulla porta del casolare. Sangue che apparterebbero a Billy, il cane da guardia della famiglia. Secondo i presenti, il cane, molto diffidente nei confronti degli estranei, poteva essere rinchiuso solo da una persona che conosceva e forse si sarebbe ferito cercando di liberarsi per soccorrere la padrona. Gheja e Kasmir, due amici dell’indiano scomparso, sentiti dagli investigatori avrebbero anche negato di aver raccontato alcuni particolari ai figli della donna. Su tutto, penderebbe un altro dubbio: una telefonata intercettata in cui, in lingua indiana, qualcuno direbbe che la signora sarebbe stata uccisa mentre il domestico sarebbe scappato vivo per sottrarsi alla sue responsabilità. Ma di quali responsabilità si tratti non è assolutamente chiaro.
L’indagine è resa anche molto difficile dal coinvolgimento di un paese straniero i cui rapporti però non sono stabiliti in base a dei trattati specifici, ovvero l’India. Per l’avvocato Giuliana Scarpetta, anche la ricerca del corpo della signora non è stata fatta in modo adeguato. "Oggi c’è la tecnologia che ci viene in aiuto. Si possono usare i georadar per cercare in profondità, partendo addirittura dalla terra intorno al casolare stesso di famiglia a Cappelle di Salerno". Sulla vicenda insomma sono ancora tantissimi i dubbi e i misteri che la famiglia è comunque intenzionata a sciogliere.   

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