Salerno: la procura indaga sui fatti di domenica nella processione di San Metteo

Una risposta rapida in pochissimi giorni per delle presenze "inquietanti" nella processione di San Matteo del 21 settembre scorso a Salerno. É quanto assicura il procuratore della Repubblica di Salerno, Corrado Lembo, che ha aperto un'indagine sulla manifestazione religiosa culminata in fischi e insulti all'arcivescovo e con il blocco per alcuni minuti del corteo in segno di protesta verso le nuove disposizioni sul percorso e sulle "stazioni". Decine e decine di filmati sono stati esaminati dalla Digos della questura di Salerno ed il Procuratore capo Lembo sembra avere già le idee molto chiare su quanto accaduto. "Abbiamo raggiunto delle prove significative – ha spiegato – riguardo all'individuazione di quanti hanno agitato la manifestazione e tra i rivoltosi ci sono personaggi già noti alle forze dell'ordine". Secondo il magistrato, chi ha scatenato la protesta contro l'arcivescovo Moretti era mosso da uno spirito tutt'altro che religioso, addirittura contrario. Dalle immagini in possesso degli inquirenti, sono stati ricostruiti nel dettaglio i vari momenti della protesta. "Non siamo rimasti inermi – ha sottolineato il Procuratore – di fronte a fatti di modesta rilevanza penale perché quanto accaduto rappresenta un vulnus gravissimo della società civile salernitano, che non meritava questo affronto, di fronte all'opinione pubblica nazionale". Le ipotesi di reato sono di turbamento di funzione religiosa e di offese ad un ministro di culto.

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