Salerno: La GdiF esegue il sequestro dell’intero patrimonio di mons Scarano

Il sequestro preventivo finalizzato alla successiva confisca dell’intero patrimonio riconducibile a mons Nunzio Scarano è in corso quest’oggi ad opera della Guardia di Finanza in esecuzione di un decreto emesso dal GIP del Tribunale di Salerno su richiesta avanzata dalla locale Procura. Il patrimonio è composto da beni immobili, mobili, quote societarie e disponibilità liquide rinvenute sui conti correnti.

Scarano, coinvolto nello scandalo Ior e in una seconda inchiesta avviata a Salerno, è attualmente agli arresti domiciliari nella sua Salerno. Il patrimonio riconducibile all’indagato in quanto ritenuto il prodotto del reato di riciclaggio, già sottoposto a squestro lo scorso 21 gennaio, consiste in un prestigioso appartamento nel centro di Salerno, residenza del prelato, un secondo appartamento in via Tanagro, un box auto, nonché dai saldi attivi in alcune banche per un ammontare complessivo di circa 3 milioni e 200mila euro. Il sequestro di oggi ha interessato un ulteriore appartamento di 8 vani in via Romualdo II Guarna, una porzione di un appartamento in via Largo Santoro Faiella, due auto di grossa cilindrata, e il 99% del capitale della società “NUEN S.r.l.”.

Il provvedimento odierno è stato emesso sulla scorta di analitici accertamenti patrimoniali eseguiti dal Nucleo di Polizia Tributaria di Salerno, finalizzati ad evidenziare la discrasia tra le fonti di reddito dichiarate dal prelato e il patrimonio accumulato nel corso degli anni. Le risultanze investigative avrebbero evidenziato una evidente e palese sproporzione tra la “formale” capacità reddituale e l’effettiva titolarità di beni  mobili, immobili e disponibilità finanziarie, incompatibile con lo status di sacerdote.

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