Salerno – Intervento neurochirurgico salvavita su una 60enne salernitana

Un intervento chirurgico salvavita è stato eseguito all’Azienda Ospedaliera Universitaria di Salerno su una donna salernitana, di 60 anni, affetta da ben quattro aneurismi cerebrali, uno dei quali, il più grande che aveva determinato un’emorragia cerebrale.
L’operazione è stata eseguita dall’èquipe della struttura di Neurochirurgia diretta dal dottor Luciano Brigante. La chiave del successo di questo delicato ed eccezionale intervento, spiegano dal Ruggi, è stata la scelta della procedura più sicura con i più grandi benefici, ma con il maggiore rischio. L’operazione è stata eseguita, con l’ausilio del microscopio operatorio dal dottor Brigante, coadiuvato dal collega Sergio De Sio e dall’anestesista Flora Minichino, che ha chiuso con delle clip in titanio tre dei quattro aneurismi cerebrali, lasciando in follow-up il quarto aneurisma, il più piccolo. Il più largo e il più fragile degli aneurismi era localizzato sul tratto finale della principale arteria che fornisce sangue al cervello e nel caso di rottura intraoperatoria, per le sue dimensioni, avrebbe determinato, la morte della paziente.

La Struttura complessa di Neurochirurgia e quella di Neuroradiologia, diretta dal dott. Renato Saponiero, con interventi di tale livello si confermano come il Centro di riferimento in Campania per il trattamento della patologia aneurismatica, patologia complessa se si considera che nelle statistiche europee circa il 30% dei pazienti con rottura di aneurisma muoiono o subiscono dei gravi deficit neurologici.

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