Salerno: Interrogazione del M5S, troppo alte le indennita’

Nuovo affondo del Movimento 5Stelle contro il Comune di Salerno. Questa volta, i parlamentari salernitani Mimmo Pisano, Angelo Tofolo e Silvia Giordano hanno puntato il dito contro gli sprechi. Secondo i grillini, con la collaborazione di Enzo Carrella, dalle casse comunali escono ogni anno circa 300 mila euro non dovuti tra indennità di funzione degli assessori e gettoni di presenza dei consiglieri comunali. I tre parlamentari hanno presentato un’interrogazione con riposta in commissione Finanze al ministro dell’Economia per fare chiarezza sulla vicenda e chiedendo al Governo di compiere accertamenti sulla situazione di Salerno, dando incarico ai servizi ispettivi di finanza pubblica.
Alla base dell'interrogazione vi sarebbe la circostanza secondo cui la determinazione delle indennità per il
vice-sindaco e gli assessori non andrebbe calcolata in relazione all’importo effettivo percepito dal sindaco di comune capoluogo di provincia, ma in relazione a quello effettivamente dovuto per il sindaco, senza tener conto dell’«effetto premiante».
Al momento, secondo i tre parlamentari, il vice-sindaco del comune di Salerno, Eva
Avossa, ha dichiarato di percepire, a titolo di «compenso derivante dall’indennità di carica di amministratore», l’importo annuale di 58.169 euro che però, in base a tale circostanza, sarebbe superiore, di circa 15.500 euro rispetto all’indennità prevista. Gli assessori del comune di Salerno hanno formalmente dichiarato di percepire, a titolo di «compenso derivante dall’indennità di carica di amministratore» importi annuali di varia entità ma tutti sarebbero superiori, rispetto alla normativa, di una cifra variabile tra i 16mila e i 25mila euro

Discorso simile anche per i gettoni di presenza dei consiglieri comunali.
A conti fatti la situazione contabile del comune di Salerno, relativamente agli emolumenti delle indennità di carica di amministratori e consiglieri, non risulta
conforme alla legge ma, addirittura, secondo i tre parlamentari, costituirebbe un danno erariale.

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