Salerno, industria 4.0 con il primo PIDMed, Punto Impresa Digitale a vocazione mediterranea

Cos’hanno in comune Bosch, Bmw, General Motors, Cisco, Caterpillar, Google e Velp Scientifica?

All’apparenza nulla, ma in realtà sono esempi concreti di una ripresa economica, scaccia-crisi targata Industria 4.0. Con questo nome si identifica un insieme di novità tecnologiche e organizzative che determinano valore aggiunto, riducendo i costi e aumentando i profitti. L’impatto sull’economia delle aziende che hanno già effettuato il passaggio al 4.0 è stato significativo, così come quello sul PIL nazionale: aumentato, ad esempio, in Germania di oltre l’1% annuo, pari a 30 miliardi di euro; qui infatti, più della metà delle oltre 6mila imprese manifatturiere si è convertita all’Industry 4.0, ricavandone giovamento anche in termini di occupazione.

Ed è proprio alla Germania che l’Italia si è ispirata col Piano Nazionale Impresa 4.0, all’interno del quale sono previste strutture di servizio, i Pid (Punti Impresa Digitale), attivati sui territori mediante le Camere di Commercio e dedicati alla diffusione della cultura e della pratica digitale delle MPMI (Micro Piccole e Medie Imprese) di tutti i settori economici. Così Alex Giordano, direttore scientifico di Societing 4.0 dell’Università Federico II di Napoli, grazie al supporto di UnionCamere e con le Camere di Commercio di Salerno e Caserta ha promosso il «PIDMed», prototipo di un Punto Impresa Digitale a vocazione mediterranea. 

La presentazione ufficiale a Salerno, lunedì alle 10,30 presso l’Hotel Mediterranea di Salerno. 

Ospite di Radio Alfa, il professore Alex Giordano

Alex Giordano

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