Salerno, inchiesta Convitto Nazionale Tasso. Soldi usati per fini personali

La Procura regionale della Corte dei Conti ha ottenuto il sequestro conservativo di beni per oltre 360mila euro nei confronti dell’ex rettore del Convitto Nazionale Tasso di Salerno, Maurizio de Gemmis, e dell’ex direttore generale dei servizi amministrativi, Ciro Cozzolino.

Sono accusati di aver utilizzato i soldi del Convitto per fini personali. Secondo le indagini svolte dai militari del Nucleo di polizia tributaria della Finanza lo avrebbero fatto per finalità diverse da quelle didattiche ed educative dell’istituto ma per soddisfare esigenze personali.

Nel provvedimento di sequestro si parla di mandati di pagamento per acquisti personali e crociere, di vendite illegittime di terreni e altri immobili, di compensi professionali erogati a persone che non ne avrebbero avuto diritto e, infine, di una situazione gestionale lasciata in condizioni “disastrose”.

La vicenda ha avuto inizio nel 2013 quando Pasquale Cuofano venne nominato commissario straordinario del Convitto Nazionale. Dopo il suo insediamento, Cuofano ravvisò delle anomalie che segnalò al Ministero. Da qui le indagini e il provvedimento di sequestro di queste ore.

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