SALERNO – Il Teatro Verdi poteva fare la fine del Petruzzelli. Lo ha dichiarato De Luca a RADIO ALFA

"Abbiamo rischiato grosso. Proprio come il Petruzzelli e la Fenice, il teatro Verdi di Salerno ha rischiato di fare la stessa fine, bruciato". Lo ha detto il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, nel corso della puntata del giovedì di S come Salerno in onda su Radio Alfa alle 12,45. Il primo cittadino lo ha detto facendo riferimento alla questione del Casino Sociale e confermando che le chiavi sono state restituite al Comune. "Quello che una volta era un punto di aggregazione VIP  per la città, era diventato un luogo in cui la sera pochi aficionados andavano a giocare a canasta. Il problema però era un altro. Anzi due", ha detto De Luca. I locali utilizzati dal Casino Sociale, all’interno del Massimo cittadino, appartengono al Comune ma oramai da tempo non veniva pagato l’affitto tanto che si era arrivati ad un debito di quasi un milione di euro. "Abbiamo più volte sollecitato il pagamento. Noi non siamo un Ente benefico e dobbiamo rendicontare le nostre entrate e giustificare quelle che non ci sono. La Corte dei Conti ci ha chiesto il perchè della mancanza di quei soldi e abbiamo dovuto insistere. La sorpresa maggiore però è stata verificare l’esistenza di un incombemte pericolo pubblico. All’interno dei locali abbiamo trovato impianti elettrici non a norma, cucine difettose e non professionali utilizzate liberamente con il rischio che bastasse un nulla per provocare un incendio"
E ora qual è la sorte di quei locali? "Intanto abbiamo ripreso le chiavi e stiamo valutando ogni possibile uso di quelle stanze. Un uso naturalmente confacente al resto della struttura che è un piccolo gioiello".
"Intanto, ha poi aggiunto De Luca, prima che qualcuno si alzi a dire qualcosa, voglio rassicurare che non vogliamo fare un capannone industriale vicino al Teatro Verdi".  Il riferimento è al progetto di un ristorante presentato "Feudi di San Gregorio", la nota azienda enogastronomica specializzata in prodotti tipici di qualità. "Alle spalle del Teatro Verdi c’è uno spazio al momento libero che potrebbe ospitare una struttura leggera ed estremamente elegante, ha sottolineato il sindaco ricordando che naturalmente dovrà esserci il parere della Soprintendenza per completare tutto l’iter che al momento può almeno vantare la dichiarazione di pubblico interesse da parte del Consiglio Comunale di Salerno. 
"Sarà un ristorante realizzato con strutture leggere, quasi come un gazebo, con materiale molto avanzato e moderno, scintillante e pieno di trasparenze e cristalli. Sarà a servizio del Teatro Verdi ma non solo. L’azienda ci ha assicurato che ogni mese sarà organizzato un incontro con due o tre chef internazionali insigniti della Stella Michelin". De Luca non ha nascosto in questo senso la soddisfazione. "Questo è un settore del turismo in grande ascesa. Ci sono molti turisti che si spostano da una città all’altra solo per andare in un locale sapendo che troveranno uno chef stellato. E’ un altro tassello della crescita turistica della città di Salerno".
E a chi avanza qualche polemica sulla vicinanza del futuro ristorante al Teatro Verdi, De Luca ha risposto senza mezze misure. "Chi ha riqualificato quella zona sono stato io e la mia amministrazione. Ma vi ricordate cos’era la Villa Comunale? Asfalto a pezzi, nessuna recinzione, piante e verde abbandonato, pedofili che arrivavano dal vicino Cinema Diana e giravano tra le aiuole. Dovevamo proteggere anche i nostri bambini. Lì vicino c’era un container vecchio e fatiscente che fungeva da biglietteria dell’Atacs. Senza parlare del Teatro Verdi che era cadente e naturalmente chiuso e poco lontano le Chiancarelle divise tra drogati e prostitute. Ma ve lo ricordate? E come pensate che proprio io, dopo aver cambiato tutto in quella zona, possa adesso pensare di farci costruire qualcosa che sia un pugno nell’occhio. Ma per favore!"

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