SALERNO – Il racconto di un caso di buona sanità

“Se non fossi stato curato a Salerno non ce l’avrei fatta”. Lo dice Aldo Napoli, medico dell’Azienda ospedaliera universitaria, San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona, colpito da arresto cardiaco, e salvato dall’equipe del professor Di Benedetto. Da medico il dottor Napoli ha voluto raccontare la storia di buona sanità mettendo in evidenza l’eccellenza che si può trovare a Salerno senza dover fuggire fuori regione. Aldo Napoli, medico del San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona, impegnato a Pellezzano, dove ricopre, tra l’altro, la carica di assessore comunale alle Politiche Sociali, per un convegno sul tema della cardiochirurgia, all’improvviso si accascia al suolo, inerme per un arresto cardiaco, il suo cuore, già provato da un intervento all’aorta molti anni prima, sembra aver cessato di battere. Solo la presenza di tanti medici gli consente di arrivare vivo al pronto soccorso, gli eventi si susseguono:un lunghissimo e delicato intervento, il coma, la sofferenza, le illusioni e le delusioni non soltanto per parenti e amici. Poi, sperato e inaspettato, il risveglio. In quel periodo, trascorso tra maggio e settembre 2011, Aldo Napoli ha avuto l’assistenza di un’equipe medica, quella del professore Giuseppe di Benedetto, di altissimo livello professionale e umano.

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