Salerno, hi-tech per far conoscere i monumenti ai più giovani

La mostra Salerno in particolare – Beni culturali e innovazione, realizzata dal Dipartimento di Scienze del Patrimonio culturale (DiSPaC) dell’Università degli Studi di Salerno, nell’ambito delle attività promosse dal Distretto ad Alta Tecnologia per i Beni Culturali (Databenc), in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino, ha dimostrato che l’alta tecnologia può essere un ottimo veicolo di comunicazione “culturale” soprattutto per i più giovani. Protagonista indiscusso del progetto, sviluppatosi nell’arco di oltre tre mesi a partire dallo scorso mese di novembre, è stato il Centro storico di Salerno, fulcro dell’identità storica, politica e culturale della città. 

Grazie a un’interessante mostra, un video sugli scorci più nascosti del Centro storico, le conversazioni con la città, una cartografia interattiva del patrimonio monumentale fruibile a Palazzo Ruggi, Palazzo Fruscione e presso il Museo virtuale della Scuola Medica Salernitana, nonché innovative installazioni multimediali e due app, sono state migliaia le persone coinvolte. Grande l’interesse soprattutto da parte degli studenti tanto da spingere gli organizzatori a prorogare l’evento fino al 28 febbraio.

Ne abbiamo parlato a Radio Alfa con la prof.ssa Mariagiovanna Riitano, Direttore del Dipartimento di Scienze del Patrimonio culturale dell’Università degli Studi di Salerno
Prof Riitano valorizzazione centro storico SA

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