Salerno: Giorno della Memoria, iniziative nel capoluogo e a Sala C.

Oggi 27 gennaio, Giorno della Memoria, ricorrenza internazionale per commemorare le vittime dell’Olocausto e per non dimenticare, manifestazioni sono state organizzate anche a Salerno e provincia. Una cerimonia commemorativa si è svolta in Prefettura a Salerno, alla presenza di istituzioni civili e militari e dei rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d'arma.

Una rappresentanza di giovani della Consulta degli Studenti della Provincia di Salerno ha proposto una riflessione comune, attraverso filmati e versi, sull'importanza del ricordo come baluardo contro future violenze e per la crescita morale verso i valori del giusto e del bene. Il prefetto di Salerno, Gerarda Maria Pantalone, inoltre, ha consegnato le "Medaglie d'Onore" conferite dal Capo dello Stato a quattro cittadini della provincia che, durante l'ultimo conflitto mondiale furono deportati e internati nei lager nazisti.

Per il Giorno della Memoria un fitto programma è stato realizzato dal Comune di Salerno, Università, Museo dello Sbarco e Salerno Capitale, Moa di Eboli, Museo Palatucci di Campagna, Anpi, Arcigay e Studio Apollonia. Gli eventi cominciano oggi e proseguiranno fino ad aprile. Primo evento in mattinata al Teatro Augusteo, con la proiezione in prima nazionale del film-documentario di Cristiana Calabretta su Ferramonti di Tarsia, il campo di concentramento per gli ebrei più grande d'Italia, in provincia di Cosenza. Ha fatto seguito la testimonianza di Roberto Piperno, bambino ebreo cacciato dalle scuole dalle leggi razziali del fascismo. Fra le altre iniziative, la cerimonia di consegna per la prima volta a Salerno delle Stelle di David a cura di Memoriae.

In occasione del Giorno della Memoria, a Sala Consilina è stata programmata la presentazione del libro “La lunga strada sconosciuta. Una famiglia ebrea nella morsa del nazifascismo” di Roberto Lughezzani. La presentazione, organizzata dall’Amministrazione comunale, si è svolta nell’Auditorium dell’Istituto Tecnico Industriale “Gerolamo Gatta”. Il libro racconta la vicenda di Hela Schein e di Otto e Heinz Skall, una famiglia ebrea che la persecuzione nazifascista e la seconda guerra mondiale separano brutalmente, costringendo i suoi membri a vivere in tre Paesi diversi: Austria, Cecoslovacchia e Italia.Heinz, in particolare, dopo il varo delle leggi razziali finisce nel campo d’internamento di Campagna, e poi a Sala Consilina, dove conobbe, si innamorò e sposò la giovane insegnante Rita Cairone.

Alla presentazione del libro sono intervenuti, oltre all’autore, il sindaco Gaetano Ferrari, l’assessore Vincenzo Garofalo, la dirigente dell’Istituto Gatta Mariantonietta Trotta, Anna Skall figlia di Heinz Skall, Riccardo De Gennaro direttore della rivista “Il Reportage”, Carmine Pinto docente dell’Università degli Studi di Salerno. Ha coordinato i lavori Angelo Mastrandrea, vice direttore del Manifesto, autore di un interessante reportage sulla famiglia Skall.

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