Salerno: Fondi UE, De Luca precisa sul ricorso al TAR. Parla di scadente propaganda

Un'anomala e fuorviante nota del Presidente regionale ANCI Campania. Sarebbe questo il motivo che ha scatenato tanta preoccupazione e diverse critiche nei confronti della decisione del comune di Salerno di ricorrere al TAR in materia di fondi europei. Il sindaco De Luca, in una nota ufficiale, parla di una campagna mistificatrice partita dal comunicato dell'ANCI regionali. "E' del tutto evidente, scrive il sindaco, che tale ricorso non e' affatto rivolto contro le legittime aspettative di altri Comuni, ma intende doverosamente tutelare il Comune di Salerno contro l'eventualità di procedure discriminatorie della Regione Campania". De Luca spiega che, con delibera di Giunta Regionale n. 148 del 27/05/2013 e' stato deciso di accelerare le procedure di spesa dei fondi inutilizzati e a rischio di decadenza nell'ambito degli obiettivi operativi del POR FESR 2007/13, tra i quali è presente anche quello destinato alle città medie, ovvero con popolazione superiore a 50.000 abitanti, attraverso l'utilizzo di progetti immediatamente cantierabili  da selezionare prevalentemente attraverso procedura negoziale.
Il Comune di Salerno, a fonte di questa delibera, ha prontamente inoltrato
un elenco di progetti disponibili e immediatamente cantierabili. Successivamente però la Regione ha emanato un Avviso pubblico che sembrerebbe escludere l'accesso ai fondi inutilizzati da parte delle città medie. Il ricorso al Tar e' stato rivolto contro questa esclusione, per De Luca, illegittima e illogica, per salvaguardare le procedure negoziali attivate proprio dalla Regione ma senza che ciò possa minimamente interferire con le legittime aspirazioni dei Comuni più piccoli. 
Ora, per il comune di Salerno, s
petta alla Regione fornire un semplice e definitivo riscontro chiarificatore sulla piena e armonica coesistenza delle due procedure, che farebbe immediatamente cessare ogni polemica. "Altre interpretazioni della vicenda sono solo strumentali e di scadente propaganda politica, finalizzata a costruire un artificioso ed inesistente conflitto d'interessi fra Comuni che sono unitariamente e fattivamente impegnati nello scopo comune di utilizzare al meglio, nel poco tempo che rimane, ogni risorsa utile per le popolazioni amministrate", conclude la nota del Comune

 

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