Salerno, Fonderie Pisano, lettera della Cisal a Mattarella

Lettera di Luigi Vicinanza, sindacalista della Cisal salernitana, al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, perché si interessi alla vicenda delle Fonderie Pisano.  Nella lettera, Vicinanza ricorda che ormai da tre anni “è in atto una battaglia legale sulla produzione della ditta nel suo attuale stabilimento”, ed evidenzia la necessità della delocalizzazione della fabbrica, a causa delle proteste dei residenti ormai stanchi di respirare polveri sottili nocivi per la propria salute.

Il sindacalista salernitano ricorda che attualmente l’impianto è fermo, i lavoratori usufruiscono degli ammortizzatori sociali ma di fatto nessun comune accetta che l’impianto venga trasferito sul proprio territorio.  

“Un contesto paradossale – commenta Vicinanza – dove la politica, a tutti i livelli, continua a difendere il proprio orticello, e i sindacati confederali sono bravi solo a chiedere deroghe sulla cassa integrazione, ma non a dare una vera scossa sull’unica cosa che conta: la delocalizzazione”. Pertanto Vicinanza invita Mattarella ad intervenire personalmente per sbloccare la situazione.  

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