Salerno, finanziati interventi di edilizia scolastica. Il commento dell’ACS

Ci sono anche diversi comuni salernitani tra quelli ammessi a finanziamento dal Ministero dell’Istruzione per l’edilizia scolastica: saranno finanziati interventi di riqualificazione antisismica e per la costruzione di nuovi immobili in sostituzione di quelli interessati da un elevato rischio sismico.

Nell’elenco pubblicato sul sito del MIUR ci sono anche Padula, Sanza, Auletta, Oliveto Citra, Aquara, Santa Marina e Torre Orsaia. In particolare a Padula sarà finanziata per circa 428 mila euro la costruzione di una palestra nella scuola elementare in località Cardogna a Padula Scalo. A Sanza sarà finanziato il progetto per la messa in sicurezza e l’adeguamento strutturale e antisismico dell’edificio delle Scuole elementari “Carlo Pisacane” per un importo di 490 mila euro.

Auletta beneficerà di quasi un milione e mezzo per i lavori di adeguamento sismico della Scuola Media “Don Bosco”; una cifra analoga per il comune di Oliveto Citra per il completamento della costruzione del centro polifunzionale per la formazione professionale. Ad Aquara andranno oltre due milioni 140 mila euro per i lavori straordinari di ristrutturazione ed ammodernamento, messa in sicurezza e adeguamento sismico ed efficientamento energetico del plesso scolastico “Giovanni XXIII” in via Kennedy. Quasi 5 milioni al Comune di Santa Marina per la realizzazione del nuovo polo scolastico comprensoriale con asilo nido, scuola dell’infanzia, scuola primaria di primo e secondo grado e scuola di formazione. Infine un milione e 100 mila euro saranno destinati all’adeguamento e alla messa in sicurezza della scuola secondaria di Torre Orsaia.

Il presidente dell’Associazione Costruttori Salernitani, Antonio Lombardi, commenta con ottimismo la decisione, ricordando che in Campania saranno finanziati 82 interventi, 20 dei quali in provincia di Salerno, per un totale di 35 milioni. Per Lombardi si tratta di un’ottima notizia, ma occorre fare di più, perché la Campania è destinataria solo del 14% delle risorse, pari a circa 149 milioni. Lombardi ricorda che il patrimonio edilizio salernitano consta di quasi 1600 istituti, molti dei quali presentano molte criticità in relazione al rischio sismico, ma anche al dissesto idrogeologico o alle eruzioni vulcaniche. Occorrono, quindi, azioni ancora più incisive per mettere davvero in sicurezza le scuole, con programmi che coinvolgano anche capitali privati e prevedano un più ampio ed intenso utilizzo delle strutture.

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