SALERNO – E’ fatta, l’ippocampo è tornato

Lunedì 15 giugno. Una data per molti versi storica, da ricordare e cerchiare in rosso. Lunedì 15 giugno 2009 sarà per sempre la data del ritorno del Cavalluccio sulla maglia della Salernitana a distanza di quattro anni dalla cancellazione per debiti del club di Aliberti. Ma questa distinzione, da oggi, non avrà più ragione d’esistere perchè Antonio Lombardi ha saldato il debito con la storia, ha chiuso il cerchio, ha ricompattato passato, presente e futuro. Alle 11:50 di questa mattina il giudice delegato del tribunale fallimentare, Guerino Iannicelli, ha aperto la busta presentata venerdì dal numero uno della Salernitana e decretato, alla presenza del curatore fallimentare della Salernitana Sport Nicola Nigro, l’assegnazione dell’Ippocampo per la cifra di 300mila200 euro + iva del 20%, alla Power Energy srl di cui Lombardi è rappresentante legale. Ora toccherà al costruttore di Vallo trovare la formula giusta e più conveniente per girare l’Ippocampo alla Salernitana che, a questo punto, cambierà anche denominazione ritornando all’antico Salernitana Sport. Va precisato, però, che per avere la disponibilità completa e materiale del Cavalluccio sarà necessario che il pagamento della cifra pattuita, alla quale bisogna sottrarre i 30mila euro già versati, andrà effettuato entro 60 giorni. L’operazione di questa mattina non mette al riparo il club di Lombardi e Murolo dalle cause intentate da Aniello Aliberti nei confronti della Salernitana Calcio 1919 e ancora oggi pendenti al tribunale di Napoli per svariati milioni di euro. A ciò dovranno pensare i legali di Lombardi, non certamente i tifosi che a margine di una stagione contraddittoria, ricca di veleni, hanno, finalmente, un buon motivo per esultare senza se e senza ma. Non a caso, infatti, Lombardi è stato accolto all’uscita dalla sezione fallimentare del Tribunale di Salerno da una vera e propria ovazione, cori e applausi che l’avranno di certo rianimato dopo giornate trascorse in trincee a pararsi dai colpi del nemnico ma anche dal fuoco amico e in vista di scadenze ancora più importanti e onerose. Intanto, una cosa va precisata. Lombardi ha mantenuto fede alla parola data. Dopo quattro anni trascorso in una fredda e asettica aula di tribunale il cavalluccio può riprendere il largo

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