Salerno: Dopo 25 anni chiude l’Ostello di via Guercio

Dopo 25 anni e ben 16 richieste di sfratto, tutte impugnate davanti al Tar, chiude l'ostello Koinè di via Luigi Guercio. Lo ha stabilito il tribunale civile di Salerno con una sentenza in cui alla cooperativa Livingstone si ordina di lasciare la struttura. Lo staff dell'ostello, otto lavoratori, e i clienti hanno dieci giorni di tempo per "sgomberare". L'ultimatum scade la settimana prossima. Potrebbero essrci anche disagi per le attività della Caritas che dovrà contare su un'altra struttura per indirizzare i disagiati. Il servizio offerto dalla cooperativa Livingstone è stato classificato fitto passivo nel 2011: il Comune infatti paga al proprietario della struttura circa 80 mila euro all'anno. Una cifra non più sostenibile in tempi di spending review. Ma qui insorge il presidente della cooperativa Livingstone che eumera gli altri fitti passivi sopportati dal Comune come il caso dell'associazione Mumble Rumble. L'albergo popolare di via Luigi Guercio chiude con numeri di tutto rispetto: 13/14 mila presenze all'anno con una maggioranza di turisti stranieri, molti lavoratori italiani e stranieri e una presenza forte, soprattutto in alcuni periodi dell'anno, di studenti Erasmus e Aegee.

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