SALERNO – Donna fatta a pezzi, figlio dimesso il 21 marzo

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Lino Renzi, l’uomo di 45 anni accusato di aver ucciso e poi fatto a pezzi la mamma Maria Pia Guariglia, di 70 anni, a Salerno, era stato dimesso il 21 marzo scorso dal reparto di Psichiatria dell’ospedale di Salerno ed era poi stato ricoverato, d’intesa con gli operatori del Servizio di salute mentale territoriale di Salerno, in una casa di cura psichiatrica accreditata. Lo ha reso noto il dottore Davide Amendola, responsabile del Reparto di Psichiatria del Ruggi d’Aragona di Salerno. Nella casa di cura, secondo quanto ha riferito Amendola – Renzi è stato ricoverato per poco più di due mesi ed è stato poi dimesso il 5 giugno scorso. Da allora la struttura sanitaria pubblica non ha più avuto alcuna notizia.

Il caso che ha scioccato l’opinione pubblica si presenta molto complesso e potrebbe richiedere diverse consulenze medico legali per ricostruirlo. Da un primo esame esterno del corpo e dei resti recuperati nella cucina dell’appartamento di via Martuscelli, la morte dell’anziana risalirebbe ad almeno 48 ore prima del ritrovamento. Bisognerà prima accertare le cause del decesso, se provocato da un malore o un evento traumatico, per poi attribuire precise responsabilità al figlio. Sul corpo, però, oltre alle mutilazioni, sono state riscontrate due ferite, una al volto e l’altra alla tempia. Si è appreso che la vittima aveva confidato a più persone le sue preoccupazioni per i comportamenti violenti del figlio, con il quale erano sempre più frequenti i litigi

 

 
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