SALERNO – De Luca, i responsabili del fallimento del CSTP finiranno in galera

“Prima o poi li vedremo tutti a Fuorni”. Duro, durissimo il sindaco di Salerno De Luca nel corso della trasmissione S come Salerno in onda come ogni giovedì alle 9,45 su Radio Alfa. Il riferimento è ancora una volta a coloro che il primo cittadino individua come gli autori, i colpevoli del fallimento del Cstp, Regione e Provincia a cui non risparmia coloriti epiteti, “peracottari” e “scellerati”, fino ad arrivare a “rapinatori”. Questi ultimi sarebbero i vertici della Regione Campania che hanno “rapinato”, appunto a suo dire, 14 milioni di rimborso/ristoro economico destinati al Cstp all’epoca in cui era presidente Franco D’Acunto, deluchiano doc, e mai concessi. L’azienda presentò ricorso al Tar e proprio alla vigilia del fallimento è giunta la decisione del tribunale amministrativo che dà ragione al consorzio di trasporto pubblico. Arrivata la sentenza ma i soldi ancora no. Stoccata per nulla innocua, ancora una volta, il sindaco la destina all’assessore Vetrella che “con i soldi pubblici, sta facendo i suoi affari” dice De Luca. “Peracottari” sono i residenti di palazzo S.Agostino, la Provincia. “Dicono che i due milioni alle aziende private di trasporto sono stati dati perchè costano di meno….certo, sostiene De Luca, se applicano il sottosalario applicheranno anche prezzi più bassi”.

Una stoccata è destinata anche alla stampa salernitana rea di non aver letto bene le carte prima di dare notizie non complete. “Nessuno, dice De Luca, neanche i sindacati e i lavoratori, finora ha ringraziato il comune di Salerno per quello che ha fatto per il CSTP creando un’azienda all’avanguardia e in attivo. Ma se togli 9 milioni dalla Regione e 2 dalla Provincia, sono 11 e poi ci sono i 14 milioni che non arrivano sempre dalla Regione, ma come va avanti un’azienda che fattura meno di 40 milioni di euro?”. Ma l’affondo arriva quando dice che la verità è un’altra. “La vera ragione per cui stanno uccidendo il trasporto pubblico è che stanno operando sotto silenzio per foraggiare poi le altre aziende”. Un’attività che secondo il primo cittadino di Salerno non ha nulla di lecito e dunque “ricordatevi quello che dico oggi”, sostiene a toni piuttosto infuriati, “prima o poi andranno tutti a fare una passeggiata a Fuorni, dove notoriamente c’è il carcere e non i giardinetti”.

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