Salerno, dalla CE una bocciatura per l’impianto di compostaggio

La Commissione Europea boccia l’impianto di compostaggio di Salerno. Tutto nasce da un’interrogazione presentata, lo scorso autunno, da Fulvio Martusciello riguardante alcune anomalie rilevate e contenute in un corposo dossier consegnato agli uffici di Bruxelles proprio dall’europarlamentare di Forza Italia insieme a Stefano Caldoro e Giovanni Romano.

“L’importo pagato, si legge nella nota diffusa, è stato superiore al 10% del valore dell’opera come imposto dalle norme europee e tale constatazione diviene ancora più rilevante se si considera che i suoli erano di proprietà del Consorzio ASI di Salerno allora presieduto da Felice Marotta che, nello stesso tempo, era anche il Segretario del Comune di Salerno con Vincenzo De Luca sindaco”.

In secondo luogo “la Commissione ha attestato che il finanziamento dell’impianto non è in linea con le attività predisposte dalla Amministrazione in relazione alla parte finanziamento/entrate.Nel caso dell’impianto di Salerno le entrate sono rappresentate dalle tariffe pagate dai Comuni, dalla vendita dell’energia elettrica e dalla vendita del compost. In base alle note dell’Autorità di Gestione regionale, il Comune di Salerno, quale beneficiario, avrebbe dovuto calcolare la riduzione del finanziamento. Cosa mai avvenuta”.

“La Commissione, inoltre, ha confermato che in base al contratto con il beneficiario, il Comune avrebbe dovuto sostenere interamente i costi della gestione dei primi due anni di collaudo. Anche in questo caso, in violazione delle norme, il Comune ha inserito questi costi nel quadro economico finanziato con i fondi europei” sempre nella nota diffusa. Infine la Commissione pur essendo a conoscenza dell’indagine dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), non ha ancora ricevuto la delibera conclusiva sull’esito degli accertamenti.

Per Caldoro, capo della opposizione di centrodestra in Consiglio regionale della Campania, “è il fallimento della cattiva politica. Quella degli annunci e dalla approssimazione, della scarsa competenza. Un modello di amministrazione che ha prodotto danni all’ambiente ed uno spreco di risorse pubbliche”.  

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