SALERNO – CSTP. I dipendenti scrivono una lettera all’utenza: non siamo responsabili

I circa 650 dipendenti dell’azienda di trasporto pubblico Cstp di Salerno oggi hanno scritto una lettera alla stampa per evidenziare che oggi è stata scongiurata la sospensione del servizio di trasporto, ma le probabilità di interruzione sono alte. I cittadini salernitani e della provincia hanno rischiato e rischiano ancora di essere privati di un diritto costituzionale. In particolare gli autisti della CSTP lamentano che “oltre allo stress causato dall’incerta situazione, durante le ore di lavoro vengono considerati colpevoli dei notevoli disagi derivanti dall’insufficiente servizio offerto negli ultimi tempi” e quindi oggetto delle rimostranze degli utenti. “Stiamo vivendo – aggiungono i lavoratori – i momenti più drammatici del trasporto pubblico salernitano. Dopo 12 anni di gestione attiva, la CSTP è arrivata alla messa in liquidazione e questo nonostante il grande patrimonio immobiliare stimato in 40 milioni di euro, a nostra disposizione. I 30 milioni di euro di debiti che ora ha la CSTP sono divisi in questo modo: 11 milioni di debito in bilancio; 9 milioni di debito verso i fornitori; 10 milioni di debiti con le banche”. Per i dipendenti dell’azienda di trasporto, però, non si dovrebbe parlare solo dei debiti ma anche dei crediti. Se tutti i Comuni soci del consorzio versassero le loro quote annuali, comprese quelle arretrate, secondo i lavoratori, non sarebbe più necessario liquidare l’azienda e in questo modo la Cstp potrebbe arrivare alle gare d’appalto di giugno con le proprie forze. Nella lettera i dipendenti fanno riferimento anche ai 14 milioni di euro che la Regione dovrebbe erogare al Consorzio che gli spettano come risarcimento in conseguenza delle sentenze del Consiglio di Stato.

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