Salerno – Crac Amato, avviso di garanzia per De Luca e per il figlio Piero

Il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca risulta indagato per corruzione nell’ambito dell’inchiesta sul crac del pastificio Amato. Un avviso di garanzia sarebbe stato consegnato anche al figlio Piero. La notizia è stata pubblicata dal "Fatto Quotidiano", e ripresa poi dalla stampa locale. La Procura di Salerno, che ha ottenuto una proroga d’indagine per questa vicenda, avrebbe chiesto anche una rogatoria internazionale con il Lussemburgo dove lavora Piero De Luca, per verificare le accuse e i possibili risvolti finanziari della vicenda.
A far scattare gli "avvisi" sarebbero state alcune rivelazioni di Peppino Amato junior che avrebbe raccontato ai magistrati, mostrando anche documenti e bonifici, di aver pagato le spese relative al comizio di De Luca a piazza Plebiscito nel 2010 in occasione delle regionali. 
Ma ci sarebbe anche di più. Amato jr avrebbe raccontato di viaggi in Lussemburgo fatti da Mario del Mese (nipote di Paolo) per raggiungere Piero De Luca a cui venivano consegnati soldi, proventi della Ifil (la società che ha lavorato per la Amato Re con il compiuto di vendere gli appartamenti del complesso residenziale disegnato da Jean Nouvel ma mai realizzato n.d.r), da versare su un conto in Lussemburgo. Ai Pm Amato jr avrebbe anche raccontato di diversi biglietti aerei per il Lussemburgo pagati dalla Ifil alla moglie di Piero De Luca e alla madre (ex moglie del sindaco di Salerno) Rosa Zampetti.

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