SALERNO – Com’è difficile fare il Manager

E’ passata in secondo piano, ma è una questione che non deve mai essere persa di vista, soprattutto oggi con l’imminente approvazione del progetto per la rivoluzione del mondo della sanità regionale.
In tutte le Asl della provincia di Salerno esiste uno stretto rapporto fiduciario tra l’attuale maggioranza politica che governa la regione Campania ed i singoli manager e direttori che guidano le aziende sanitarie locali.
Nella Salerno 1 la carica di Direttore Generale è nella mani di Giannino Russo, uomo fidato di Ciriaco De Mita, nominato all’epoca in cui il rapporto tra il leader di Nusco ed il Governatore Bassolino erano ancora idilliaci. In realtà il gran rifiuto del Pd che non ha voluto l’ingresso di De Mita al suo interno non ha stravolto la posizione dello stesso Russo che, nonostante critiche e bilanci in rosso, non ha mai visto mettere in discussione il suo mandato.
Nella Salerno 3 il delicato compito della Direzione Generale di uno dei territorio piu’ difficili della Regione Campania è stato affidato a Mario Saracino, fedelissimo del vice presidente della Giunta Regionale Antonio Valiante, che del Piano Ospedaliero è uno dei principali sostenitori, insieme all’assessore al ramo Angelo Montemarano.
Infine l’ASL Salerno 2: per un certo periodo di tempo l’attuale direttore generale Federico Pagano, nominato quando era nelle grazie del leader di Ceppaloni Clemente Mastella, è stato considerato autonomo ed indipendente, cioè lontano dalle posizioni politiche dei Popolari Udeur. Oggi, invece, le valutazioni sono completamente diverse, perché si parla, con insistenza, di un concreto riavvicinamento di Pagano e Mastella.

tratto da www.agendapolitica.it

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