SALERNO – Ciro, il cucciolo di dinosauro, in esposizione a Salerno

In occasione dell’apertura straordinaria dei luoghi d’arte statali prevista per il 1° maggio, la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta esporrà negli spazi della Biblioteca di via Trotula de Ruggiero, una delle più sensazionali scoperte nella storia della paleontologia. Si tratta del fossile di un piccolo dinosauro rinvenuto nel 1980 nel giacimento di Pietraroja, in provincia di Benevento. Scipionyx Samniticus, questo il nome scientifico dell’esemplare, noto anche con il soprannome di Ciro, nacque circa 110 milioni di anni fa, una delle tre epoche geologiche del Mesozoico, nel corso del quale la terra era dominata dai dinosauri. Ciro, secondo gli studiosi, è morto dopo essere stato travolto, poco più che neonato, da una violenta alluvione scatenata da un nubifragio, che lo seppellì nel fondo della palude. Qui, in assenza di ossigeno, il suo corpo non si decompose, fossilizzandosi nel sedimento calcareo conservatosi fino ai nostri giorni. Quando Scipionyx scomparve era alto quasi 24 cm (50 coda compresa), ma da grande avrebbe raggiunto la lunghezza di due metri. Pur essendo in assoluto uno dei dinosauri più piccoli al mondo, Scipionyx preserva quasi integralmente il proprio scheletro ed è l’unico esemplare a conservare anche gli organi interni. Il cucciolo appartiene a una famiglia di dinosauri finora sconosciuta e la sua scoperta ha rivoluzionato anche le conoscenze geopaleontologiche, dimostrando che, al contrario di quanto si riteneva precedentemente, nel Mesozoico l’Italia non era completamente sommersa dalle acque. La conferenza stampa di presentazione dell’evento si terrà domani mattina alle 12 presso il Museo Diocesano di Salerno.

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