SALERNO – Caso Claps, Roberti assicura che non saranno lasciate zone d’ombra

La Procura di Salerno non intende lasciare zone d’ombra o impunità nella vicenda che riguarda l’omicidio della studentessa potentina Elisa Claps, e in particolare su quanto accaduto prima del ritrovamento del cadavere, avvenuto nella chiesa della Santissima Trinità di Potenza, il 17 marzo 2010. E’ quanto ha detto il procuratore della Repubblica di Salerno, Franco Roberti, intervenendo ieri sera a Potenza, alla presentazione del libro “L’uomo che amava uccidendo”, scritto dal giornalista del Tg5 Pierangelo Maurizio sulla storia di Danilo Restivo, l’uomo condannato all’ergastolo in Inghilterra per l’omicidio della vicina di casa Heather Barnett e a 30 anni, in Italia, per il delitto Elisa Claps.

Roberti ha spiegato che già prima del ritrovamento del cadavere di Elisa, la Procura di Salerno aveva intenzione di chiedere misure cautelari dei cui esiti, però i magistrati non erano certi. Roberti ha poi definito non facile il processo, che si è svolto con il rito abbreviato, soprattutto quando sembrava che non ci fosse il Dna di Restivo sulla scena del crimine. “Solo grazie alla tenacia dei pm e della polizia giudiziaria – ha detto Roberti – ne abbiamo trovato traccia, e senza non so come sarebbe finita”.

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