SALERNO – Caso Claps, respinta la richiesta della parte civile avanzata dalla Diocesi di Potenza

Il giudice dell’udienza preliminare di Salerno, Elisabetta Boccassini, ha respinto la richiesta di costituzione di parte civile avanzata dalla diocesi di Potenza nel corso del processo a carico di Danilo Restivo, unico imputato per la morte di Elisa Claps. La richiesta della diocesi aveva suscitato la dura reazione della famiglia Claps. Il fratello di Elisa, Gildo Claps, proprio in mattinata, aveva dichiarato: “E’ una vergogna, una farsa, è grottesco, fino all’ultimo ho sperato che la chiesa non prendesse questa decisione. Come possono farlo, loro che sapevano? Come possono farlo, visto che Elisa è stata ritrovata in un sottotetto di una chiesa, dove è stata uccisa”. Queste le parole di Gildo prima dell’apertura dell’udienza. Il fatto che il corpo di Elisa Claps sia rimasto per tanto tempo nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità di Potenza dimostra che la chiesa di Potenza è stata negligente. C’é questo, secondo il legale della diocesi di Potenza, Donatello Cimadomo, alla base della decisione del gup Elisabetta Boccassini che ha respinto la richiesta di costituzione di parte civile avanzata dalla diocesi di Potenza. Il processo con rito abbreviato prevede due udienze, oggi e il prossimo 10 novembre.

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