SALERNO – Caso Claps, circa cento reperti da esaminare. Riprendono gli accertamenti scientifici

Sono circa cento i reperti da esaminare per trovare residui di metallo, impronte digitali e tracce biologiche che consentano di arrivare al nome dell’assassino di Elisa Claps. A poco più di un mese dalla scoperta ufficiale nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità a Potenza del cadavere della giovane scomparsa il 12 settembre del 1993, l’inchiesta entra nel vivo con la ripresa degli accertamenti scientifici dai quali gli inquirenti sperano di avere le risposte per chiudere il caso. Ieri, nella sede della polizia scientifica a Roma, si è svolto l’incidente probatorio con la presenza dei periti nominati dal Gip del tribunale di Salerno e dalle parti. Un incontro tecnico per dividersi i reperti da analizzare e decidere come procedere nei prossimi sessanta giorni, quelli indicati dal Gip per eseguire gli accertamenti. E’ molto probabile comunque che i tempi si allungheranno visto che i numerosi reperti dovranno essere sottoposti a più esami.

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