SALERNO – Caso Claps: “Autopsia indica Restivo”

Un’ascia arrugginita, una tuta da uomo e alcune ossa di Elisa Claps da analizzare per cercare le tracce metalliche delle coltellate che ne avrebbero provocato la morte, 17 anni fa a Potenza. Da questi importanti elementi oggetto dell’incidente probatorio aperto ieri a Salerno si riparte sul caso Claps. Il 26 aprile cominceranno gli esami presso gli uffici della polizia scientifica di Roma, mentre il gip Attilio Franco Orio ha concesso due mesi ai cinque periti cui oggi ha conferito l’incarico. La perizia autoptica del professor Francesco Introna resta invece secretata fino al 9 maggio: 30 giorni in cui, se non vi saranno ulteriori disposizioni, non si potranno celebrare i funerali di Elisa. La ragazza sarebbe morta per una emorragia, in seguito alle coltellate, e gli accertamenti sugli oltre cento reperti della perizia dovranno confermare anche la presenza di tracce di Dna, che potranno poi essere comparate con quello di Danilo Restivo, unico indagato nell’inchiesta.

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