SALERNO – Camorra, 23 arresti e un obbligo di dimora

Un tenente della Polizia municipale, di Nocera Inferiore, è tra le 23 persone arrestate oggi dai carabinieri del Comando provinciale di Salerno che hanno eseguito un’operazione contro presunti appartenenti al clan Greco-Sorrentino attivo a Sant’Egidio del Monte Albino e in tutto l’Agro-nocerino-sarnese. Secondo l’accusa, l’ufficiale dei vigili urbani acquistava ogni due settimane 100 grammi di cocaina da componenti del clan, che poi veniva smerciata sul territorio.
Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal gip del Tribunale di Salerno su richiesta della Procura distrettuale antimafia ed eseguite da 120 militari dell’Arma. Tre destinatari si sono resi irreperibili e altri cinque erano già detenuti per altri motivi nelle carceri di Opera, Trapani, San Gimignano, Santa Maria Capua Vetere e Secondigliano; tre hanno ottenuto gli arresti domiciliari, mentre un indagato di Cava dei Tirreni ha ricevuto la misura dell’obbligo di dimora. I destinatari delle ordinanze di custodia cautelare sono accusati di associazione per delinquere mafiosa, traffico di sostanze stupefacenti ed estorsione.
Secondo gli investigatori dell’Arma il sodalizio criminale, oltre alla gestione del traffico di droga, all’usura e alle estorsioni, mirava ad acquisire anche il controllo di aste giudiziarie e imponeva lavori di movimento terra e la fornitura di cemento nei cantieri, ricorrendo anche ad episodi di estrema violenza e in due casi all’omicidio. Al clan sono infatti addebitati l’omicidio dei pregiudicati Pasquale Liberti, avvenuto a S. Egidio l’8 novembre 1998, e di Adriano De Risi, il 27 giugno 2010.
Il rango degli indagati nel traffico degli stupefacenti è testimoniato dalle importazioni di ingenti quantitativi di cocaina dalla Spagna e dalla capacità di acquisto da venditori appartenenti ai cosiddetti “Scissionisti di Secondigliano”, di 5 kg di cocaina pagata in contanti 225mila euro.

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