Salerno, botte sul Lungomare. Due condanne

E’ stato condannato a 10 anni di reclusione Ciro Imoletti, accusato di aver massacrato di botte tre stranieri sul Lungomare di Salerno rischiando di uccidere uno di loro, Mamadou Diallo, salvato dai medici del Ruggi. 

Il Giudice per l’udienza preliminare ha condannato a 10 anni Imoletti, ad un anno Marco Mancini.

Sarà invece giudicato successivamente il terzo indagato Gianluca Leo che dovrà presentarsi dinanzi al giudice monocratico il prossimo 17 novembre.

Sono tutti responsabili dell’aggressione, avvenuta sul Lungomare a giugno dello scorso anno, nei confronti di tre stranieri colpiti con coltelli e altre armi appuntite.

Imoletti è accusato anche di porto abusivo d’arma in quanto avrebbe portato con se, fuori dalla propria abitazione, un numero imprecisato di coltelli ed un’arma da taglio con punta circolare.

Il gruppo di salernitani avrebbe avvicinato i tre stranieri perché volevano avere informazioni su un loro connazionale autore di una precedente aggressione ai danni di italiani.

Ottenendo una risposta negativa e credendo, probabilmente, che i tre stranieri volessero coprire il connazionale, i tre salernitani iniziarono a colpirli.

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