SALERNO – Bancarotta ALVI, Angelo Villani agli arresti domiciliari con le due sorelle

Un buco di tre milioni di euro sarebbe stato accertato dalla Guardia di Finanza nell’ambito delle indagini coordinate dalla procura della Repubblica di Salerno sul fallimento del gruppo Alvi, facente capo all’ex presidente della Provincia di Salerno Angelo Villani, che questa mattina è finito agli arresti domiciliari assieme alle sorelle Elisa e Giovannina e all’amministratore delegato dell’Alpa, Bartolomeo Pagano. Tutti e quattro sono accusati di bancarotta fraudolenta, aggravata dalla rilevante entità del danno patrimoniale. Secondo i finanzieri del Nucleo Tributario del comando provinciale di Salerno, gli indagati avrebbero svuotato il patrimonio aziendale, cedendolo ad altre società riconducibili allo stesso gruppo, a condizioni antieconomiche.

L’indagine che oggi ha portato all’esecuzione dei quattro provvedimenti cautelari, prese il via dopo il fallimento della catena di supermercati e discount del gruppo ‘Alvi’ avvenuto lo scorso anno. Stamani nel corso delle perquisizioni a casa di Angelo Villani i finanzieri hanno sequestrato orologi di valore, un prezioso dipinto e circa 3mila euro in contati. Angelo Villani, laureato in medicina, 54 anni di San Marzano sul Sarno, presidente della Provincia dal 2004 al 2009, è attualmente consigliere provinciale, iscritto al gruppo misto, nel quale è confluito nel febbraio scorso dopo aver lasciato il Partito Democratico. Tra il 1992 e il 1994 è stato sindaco democristiano di Nocera Superiore e nelle liste del Partito Popolare, nel 2000 è stato eletto consigliere regionale.

A capo dell’Alvi, gruppo consolidato nella grande distribuzione alimentare, con più di 60 punti vendita e con centinaia di dipendenti, Villani sul finire dello scorso anno tentò di salvare le società collegate, con operazioni finanziarie che però sono finite inesorabilmente nel mirino della procura della repubblica di Salerno. Nel dicembre del 2009 arrivò la dichiarazione di fallimento con la nomina del curatore fallimentare da parte del tribunale di Salerno.

 

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