SALERNO – Arrestati due bulgari, clonavano bancomat

Clonavano carte di credito e derubavano ignari cittadini salernitani. Sono due cittadini bulgari di 26 e 33 anni arrestati a Salerno dalla polizia, con le accuse, in concorso, di intercettazione illecita di comunicazioni informatiche e telematiche e di tentato furto aggravato. I due sono stati sorpresi allo sportello bancomat di una Banca di Corso Garibaldi, mentre installavano gli apparati elettronici che permettevano loro di clonare le carte di credito di chiunque effettuava un prelievo. L’indagine è partita in seguito a 9 denunce presentate negli ultimi giorni da salernitani su prelievi illeciti in conti correnti appartenenti tutti allo stesso circuito bancario. Addosso ai due stranieri arrestati è stato rinvenuto un “microchip”, la somma di 1.160 euro, e sei carte di credito. Il tutto è stato sequestrato.

Alla luce di questa nuova operazione, questi sono i consigli della Polizia di Stato

Con il bancomat

  • Allo sportello: osservare l’apparecchiatura alla ricerca di anomalie e modifiche. Sulla verticale o diagonale della tastiera può esserci per esempio una microtelecamera.
  • Bocca della fessura: controllare se la fessura dove si inserisce la tessera Bancomat è ben fissa. Se si muove o si stacca potrebbe significare che è stata coperta con uno "skimmer"
  • Tastiera: verificare se anche la tastiera è ben fissa. Spesso i malfattori sovrappongono una loro tastiera per catturare il codice Pin. In questo caso c’è un gradino di un paio di millimetri
  • Pin: digitare il codice nascondendo con il palmo dell’altra mano l’operazione
  • Nel caso del dubbi: non introdurre la tessera e non inserire il Pin. Allontanarsi e chiamare le forze dell’ordine.

Con le carte di credito

  • La tessera: non perdetela mai di vista
  • Estratto conto: controllarlo ogni mese poiché è l’unico modo per accorgersi di eventuali spese mai effettuate
  • Addebiti impropri: se vi arriva un estratto conto con addebiti impropri è bene denunciare alle forze dell’ordine la clonazione della carta, disconoscendo le spese addebitate
  • Internet: nel caso di acquisti sul web verificare se la pagina del sito è sicura (contrassegnata cioè da un lucchetto posto sulla parte inferiore dello schermo). Se così non è si corre il rischio di vedersi rubare i dati
  • E-mail: se vi arrivano messaggi di posta elettronica dove vi si chiedono dati sensibili relativi alla vostra carta di credito o al conto corrente non bisogna rispondere a nessuna richiesta. E’ necessario avvertire la banca o le forze dell’ordine avendo l’accortezza di non cancellare l’e-mail.

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