SALERNO – Apertura del cantiere del Raccordo Sa-Av, ma è solo una finzione

Posa della prima pietra del cantiere per l’ammodernamento e messa in sicurezza del Raccordo Autostradale SA–AV, domenica 1° aprile nei pressi dello svincolo di Lancusi, del Raccordo. Lo annuncia il Comitato “Sì SAV”, nato per sbloccare i cantieri delle opere pubbliche in provincia di Salerno. Il Comitato annuncia la presenza, del primo ministro Monte, del ministro Forneri, del ministro Passero, del C.T. della nazionale italiana di calcio Prandello e di numerose personalità locali. Naturalmente, come si può capire dai nomi appena citati, si tratterà di una presenza solo scenica per richiamare l’attenzione sul problema delle opere bloccate. Luigi Ciancio, segretario regionale della Feneal Uil, tra i promotori del Comitato Sì SAV, ricorda che dei 2,5 miliardi di euro stanziati dal CIPE con delibera dello scorso 23 Marzo, meno del 10% sono destinati alle aree meridionali. Inoltre evidenzia che dopo le manifestazioni dei “NO TAV”, sono stati deliberati altri 30 milioni di euro per la Val di Susa, per la promozione del territorio e per opere sussidiarie.

“Non ci piegheremo alla logica secondo cui per far valere i diritti sacrosanti dei territori o di singole categorie – dice Ciancio – si debba ricorrere a manifestazioni al di fuori delle logiche democratiche e del civile confronto. Nella Provincia di Salerno questa scelta rispettosa delle regole – aggiunge il sindacalista – si è dimostrata vincente in molte vertenze a partire dall’ammodernamento e messa in sicurezza della SA- RC ormai tutta ultimata in provincia di Salerno”.

Lascia un Commento