SALERNO – Antonio Pierro e la cena sfumata

Era tutto pronto: tavolo da 20 o piu’ posti già prenotati all’interno di un noto ristorante di Cava dei Tirreni, inviti diramati e conferme arrivate in tempo. Una cena “politica” di natura trasversale promossa da un consigliere comunale di Salerno al quale era annunciata la presenza del sindaco Vincenzo De Luca.
Facciamo, allora, un piccolo passo indietro. L’idea della cena era nata dal consigliere di Forza Italia Antonio Pierro che per salutare in maniera beneaugurante la sua campagna elettorale per le provinciali, aveva pensato ad una serata da trascorrere in compagnia dei colleghi consiglieri, quelli dei "Progressisti per Salerno" e dei "Giovani per Salerno". Un uomo di centro destra che invita a cena, alla vigilia della campagna elettorale per le provinciali, i suoi avversari politici. Nella mattinata di ieri gli ultimi ritocchi per l’appuntamento a Cava dei Tirreni, poi, all’improvviso la tempesta, con la presa di posizione di alcuni consiglieri invitati e con l’annullamento della cena. Tutto rinviato, tutto saltato, probabilmente tutto annullato. “Non c’è nulla di male”, ci dice un consigliere comunale, “tante volte, nei mesi scorsi Pierro era stato ospite a cena dei Progressisti e per i Giovani. Voleva semplicemente ricambiare la cortesia”.
A prescindere dalla vicenda legata alla cena di Pierro, all’interno del Popolo della Libertà della Città di Salerno si cominciano già a respirare le prime polemiche, legate anche ai nuovi ingressi nel gruppo consiliare di Stasi e Falcone. Uno dei primi elementi di scontro è quello che riguarda la nomina degli scrutatori elettorali in vista delle tornate del prossimo giugno.

tratto da www.agendapolitica.it

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